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Le montagne della Sila

Dedicato ai monti della Sila Piccola dove sono nato


La Sila in Calabria l’ ideale per una vacanza immersa nella natura con un occhio di riguardo all'arte e alla cultura e per tuffarsi nelle radici della tradizione contadina fra vedute mozzafiato che fanno della Calabria una terra ricca di fascino come sospesa tra cielo e mare. Basta muoversi tra queste montagne per scoprire stupendi scenari dove foreste solenni di conifere si susseguono a perdita d'occhio, intervallate solo da grandi praterie che illuminano il fondo delle conche fluviali, dove un dedalo di ruscelli, fiumi e torrenti dalle acque cristalline s'intersecano in ogni direzione


   

Immagine AssociataL'Altopiano della Sila si estende per oltre 150.000 ettari nel cuore della Calabria con quote oscillanti tra i 1100 e 1928 metri slm, è un labirinto ondulato di valli separate da dorsali montuose, con ambienti naturali che nulla hanno da invidiare a quelli alpini, perché ricchi di una grande varietà di specie animali e vegetali, non solo tipicamente meridionali, ma anche alpine e orientali.
Dal punto di vista geologico l'altopiano silano è prevalentemente costituita da un grosso massiccio granitico-cristallino, anche se la natura dei graniti è piuttosto variabile.
Dal punto di vista geografico la Sila si presenta come un vasto altopiano circolare confinante a nord con la piana di Sibari, ad ovest con la valle del fiume Crati, ad est e a sud con le piane del Marchesato crotonese e di Lamezia Terme.

Nonostante la sua omogeneità ambientale e geologica la Sila viene comunemente divisa in tre settori:

La Sila Greca, a nord, così denominata per essere stata storicamente soggetta ad influssi culturali orientali, dai Greci ai Bizantini, dai monaci basiliani agli Albanesi, si estende dai confini settentrionali dell'altopiano fino alle valli dei fiumi Mucone a sud-ovest e Trionto a sud-est.

La Sila Grande si estende a sud degli alti corsi dei fiumi Trionto e Mucone, fino a lambire le valli del Savuto e dell'Ampollino. E' qui il cuore geografico dell'altopiano con i tre laghi artificiali magnificamente incastonati in superbe cornici di foreste, il lago Arvo vicino Lorica, il Cecita a sud di Camigliatello Silano, ed il lago Ampollino, nei pressi di Villaggio Palumbo, Quasi al centro dell'altopiano è posto l'imponente complesso del monte Botte Donato (1928 m.) che costituisce la massima vetta della Sila e dalla sommità del quale si intravede uno spettacolare panorama che raggiunge anche il mare posto a soli 30 km di distanza!

Infine la Sila Piccola si estende a sud del lago Ampollino e forma un grande arco convesso che parte ad oriente dalla valle del Tacina, fino a raggiungere la valle del Savuto ad occidente, L'alta valle del Tacina, forse la più bella ed incontaminata, si dipana ariosa tra i rilievi dei monti Scorciavuoi e Gariglione con vaste praterie contornate da silenti boschi. Tra il Gariglione e la Femminamorta che misurano rispettivamente 1765 m e 1745 m di altitudine e rappresentano le cime più alte di questa zona, s'incunea la gola del torrente Soleo, per gran parte così scoscesa, buia e selvaggia da avere meritato il nome di Manca del Diavolo.

Liberamente Tratto da:
Calabria verde - guida naturalistica ed escursionistica.
 
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